Borse ancora giù col petrolio, per Wall Street terzo giorno di cali

Borse ancora giù col petrolio, per Wall Street terzo giorno di cali

Le tensioni nello stretto di Hormuz hanno riacceso l'attenzione sui prezzi delle materie prime energetiche, in particolare sul petrolio, con il Brent europeo che ha superato la soglia psicologica dei 100 dollari al barile. Anche il gas naturale ha registrato un aumento significativo, avvicinandosi ai 79 euro al megawattora alla Borsa di Amsterdam, un livello non visto dalla fine del 2022. Questi sviluppi hanno avuto un impatto negativo sui mercati azionari, con Milano che ha registrato una perdita dello 0,8%, mentre Francoforte e Madrid hanno subito cali più marcati, rispettivamente dell'1,8%. Wall Street ha aperto in territorio negativo, segnando il terzo giorno consecutivo di ribassi. Gli operatori di mercato sono preoccupati per una possibile nuova fiammata inflazionistica, in attesa delle decisioni di politica monetaria delle banche centrali, con la Bce attesa domani e la Federal Reserve la prossima settimana, che potrebbero optare per un rialzo dei tassi. A Piazza Affari, tuttavia, si sono distinti alcuni titoli industriali e Eni, che ha registrato un aumento del 1,8%, risultando il migliore del listino principale.

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