Il governo argentino, guidato da Javier Milei, è al centro di uno scandalo che coinvolge il capo di Gabinetto, Manuel Adorni, attualmente sotto inchiesta per presunti abusi di fondi pubblici. Le accuse includono viaggi di lusso pagati con denaro pubblico, acquisti immobiliari in contante e senza ricevute, e spese ingenti per ristrutturazioni.

L’inchiesta è iniziata l’8 marzo, dopo la diffusione di un video che mostrava Adorni aver fatto viaggiare la moglie su un aereo presidenziale, contrariamente a quanto stabilito da Milei. Da quel momento, sono emerse ulteriori rivelazioni che hanno portato a accuse di arricchimento illecito e traffico di influenze. Adorni è accusato di aver speso oltre 100mila dollari in viaggi di lusso, una cifra ben superiore ai suoi risparmi dichiarati.

I magistrati stanno esaminando anche le modalità di finanziamento di alcune transazioni immobiliari, tra cui un appartamento acquistato tramite prestiti privati. Adorni ha ottenuto prestiti da pensionati e agenti di polizia per finanziare l’acquisto di immobili, utilizzando denaro in contante per le ristrutturazioni.

Nonostante le gravi accuse, Adorni ha ricevuto il sostegno di Milei e ha scelto di non commentare pubblicamente la sua situazione, affermando che risponderà solo in tribunale. La situazione ha contribuito a un calo della fiducia nel governo, con il 65,3% dei cittadini che esprime opinioni negative sull’amministrazione e una crescente preoccupazione per la corruzione. Mentre il governo ha registrato alcuni successi economici, come la riduzione dell’inflazione, deve affrontare sfide significative in vista delle prossime elezioni di medio termine.

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