AICA, segnalate bollette anomale: dubbi sulle utenze collegate alle attività economiche

SCIACCA. Una lettera inviata da AICA a un’impresa di taxi di Sciacca sta suscitando perplessità sul collegamento tra le attività economiche e le utenze del servizio idrico.
La comunicazione, trasmessa per conoscenza anche al Suap del Comune di Sciacca, alla Prefettura di Agrigento e all’Assemblea territoriale idrica, invita il destinatario a verificare e, se necessario, regolarizzare la propria posizione contrattuale entro trenta giorni.
AICA spiega di avere avviato un’attività di incrocio delle banche dati per verificare la regolarità delle utenze riferibili alle attività economiche presenti nel territorio provinciale. Secondo quanto riportato nella lettera, dagli accertamenti effettuati non risulterebbe censita una posizione contrattuale attiva riconducibile all’impresa oppure non sarebbe stato possibile associare con certezza una regolare utenza idrica all’attività.
Il titolare dell’impresa, che ha segnalato il caso a TRS, evidenzia però che la sede aziendale coincide con la propria abitazione, situata all’interno di un condominio nel quale il servizio idrico viene già regolarmente pagato.
«La sede dell’azienda è casa mia, dove abito – riferisce il tassista –. Basterebbe verificare l’indirizzo e controllare se nello stesso stabile esiste già un contatore dell’acqua».
L’interessato si domanda inoltre quale specifica utenza dovrebbe essere collegata all’attività di taxi, considerato che il servizio viene svolto attraverso l’autovettura e che, secondo quanto da lui sostenuto, per i taxi non sarebbe previsto l’obbligo di una rimessa, diversamente dal servizio di noleggio con conducente.
Secondo la segnalazione, comunicazioni dello stesso genere starebbero raggiungendo anche altri tassisti. Il titolare ritiene pertanto necessario un chiarimento sui criteri utilizzati per l’incrocio delle banche dati, soprattutto nei casi in cui la sede dell’impresa individuale coincida con un’abitazione già servita da un’utenza domestica o condominiale.
La lettera concede al destinatario due possibilità: comunicare attraverso un modulo i dati dell’utenza già esistente, indicando l’anagrafica dell’utente e il numero riportato sulla bolletta, oppure richiedere l’attivazione di una nuova utenza. In assenza di riscontro entro trenta giorni, AICA annuncia ulteriori accertamenti e gli eventuali provvedimenti previsti dalla normativa, comprese, qualora ne ricorrano i presupposti, comunicazioni alle autorità competenti.
