Ad aprile l’inflazione al 2,7%, timori per crescita e mercati. Giorgetti: “Italia resiliente”
L’economia mondiale mostra segnali di indebolimento, con pressioni crescenti sull’inflazione e prospettive incerte per l’area euro, secondo l’ultimo Bollettino economico della Bce. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha evidenziato la complessità del contesto attuale, caratterizzato da condizioni finanziarie più restrittive e un rallentamento dei flussi commerciali. Tuttavia, ha sottolineato la resilienza dell’economia italiana, che si dimostra solida di fronte all’incertezza.
L’inflazione in Italia ha raggiunto il 2,7% ad aprile, in aumento rispetto all’1,7% di marzo. I rincari dei beni energetici e alimentari stanno influenzando negativamente la spesa dei consumatori, con previsioni di un’ulteriore accelerazione dei prezzi nel mese di maggio. Codacons stima un impatto economico di 23 miliardi di euro, pari a quasi 900 euro per famiglia. Le organizzazioni dei consumatori avvertono che l’aumento dei costi di trasporto, legato all’innalzamento dei prezzi dei carburanti, si riflette sui prezzi al dettaglio.
Standard and Poor’s ha confermato il rating BBB+ per l’Italia, migliorando le prospettive a ‘outlook’ positivo. Tuttavia, il vicepremier Antonio Tajani ha avvertito della necessità di interventi strutturali, escludendo manovre tampone sulle accise. Il governo punta a ottenere maggiore flessibilità dall’Unione Europea per affrontare la crisi energetica, senza aumentare le tasse o ridurre la spesa.
Il debito pubblico ha raggiunto un nuovo record di 3.159 miliardi di euro, con un incremento di 19,5 miliardi solo a marzo. Le stime di crescita per l’Italia sono modeste, con l’Ocse che prevede un aumento dello 0,4%, il più basso nell’area euro. La Bce avverte che l’impatto della guerra in Medio Oriente sull’inflazione e sull’attività economica dipenderà dalla durata e dall’intensità dello shock energetico.
