Abusi su dottoresse e infermiere, primario di Piacenza verso il processo

Emanuele Michieletti, ex primario di Radiologia dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, è accusato di violenza sessuale e stalking nei confronti di otto dottoresse e infermiere del suo reparto. Dopo essere stato agli arresti domiciliari per sei mesi, la misura è stata revocata a novembre 2025. Michieletti ha lasciato l’Ausl di Piacenza a gennaio 2026 e attualmente lavora in un centro diagnostico privato.

La Procura di Piacenza ha recentemente chiuso le indagini, e l’avvocato di Michieletti ha dichiarato che presenterà memorie difensive e valuterà la possibilità di un interrogatorio. Alcune delle donne coinvolte hanno presentato querele formali, il che potrebbe influenzare un eventuale processo.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno documentato attraverso intercettazioni audio e video 32 presunti episodi di violenza sessuale avvenuti durante l’orario di servizio. Secondo gli inquirenti, Michieletti avrebbe esercitato pressioni psicologiche sulle dipendenti, sfruttando la sua posizione di potere.

La Federazione nazionale degli ordini dei medici ha espresso la speranza per una rapida conclusione del caso. Riguardo alla revoca della sospensione dalla professione, il presidente della Federazione, Filippo Anelli, ha chiarito che la sospensione è legata al provvedimento cautelare e che, una volta terminato il periodo di arresti domiciliari, non è più valida. L’Ordine dei Medici di Piacenza ha ribadito che non giudica i propri iscritti prima che le responsabilità siano accertate dalla magistratura.

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