A Belgrado migliaia di persone ai funerali di Stato di Ratko Mladic

A Belgrado migliaia di persone ai funerali di Stato di Ratko Mladic

A Belgrado, migliaia di persone hanno partecipato ai funerali di Stato di Ratko Mladic, il generale condannato per genocidio e crimini contro l'umanità dal tribunale dell'Aja. Tra i presenti, un gruppo di serbi bosniaci provenienti da Kalinovik, paese natale di Mladic, ha espresso il proprio orgoglio per il "concittadino". Un padre ha portato con sé il figlio di dieci anni, affermando che Mladic era "il nostro comandante".

Nonostante la condanna internazionale, la cerimonia ha visto una forte partecipazione popolare, con molti che hanno espresso sentimenti di ostilità verso l'Unione Europea e la NATO. Alcuni partecipanti hanno criticato l'Europa, affermando di non voler un'Unione che disprezzi le loro figure storiche, mentre altri hanno ringraziato l'Italia per i bombardamenti effettuati dalla base di Aviano. La presenza dell'ambasciatore russo ha ulteriormente sottolineato il sostegno a Mladic, considerato da alcuni un "eroe".

Il patriarca ortodosso serbo ha dichiarato che "quel che conta è il giudizio di Dio, non di un tribunale", mentre il corteo funebre si è snodato lentamente tra una folla immensa. I partecipanti hanno cantato in onore di Mladic, esprimendo gratitudine alla madre per aver dato alla luce un "eroe" che, a loro avviso, ha riportato la gloria al popolo serbo.

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