Mare sempre più caldo, si diffondono nuove specie tropicali “Danno per la pesca”

Negli ultimi giorni, le temperature del mare nel sud Italia hanno superato i 30 gradi, raggiungendo livelli simili a quelli del Golfo del Messico e del Mar Rosso. Questo riscaldamento del Mediterraneo sta avendo un impatto significativo sulla biodiversità marina, come spiega il professor Gianluca Sarà, ecologo dell'Università di Palermo. Secondo Sarà, gli organismi marini che possono spostarsi cercano di adattarsi, mentre quelli fissi sul fondo sono vulnerabili alle alte temperature. Se il caldo persiste per alcuni giorni, questi organismi rischiano di morire.
Le temperature elevate favoriscono anche l'ingresso di specie tropicali nei nostri mari. Tra queste, il pesce coniglio e il granchio blu, in particolare quello di origine indo-pacifica, il Portunus. Queste nuove specie, prive di predatori naturali, possono avere un impatto devastante sulla biodiversità locale. Il granchio blu, ad esempio, è un onnivoro che si nutre indiscriminatamente, riducendo la densità delle specie pescabili.
I pescatori stanno già osservando le conseguenze di questi cambiamenti. La presenza di queste nuove specie sta influenzando negativamente la disponibilità di organismi marini tradizionali, portando a una diminuzione delle risorse pescabili.
