Pubblicate due richieste di riscatto per la madre della giornalista Savannah Guthrie, in una è morta

La polizia ha reso pubbliche due richieste di riscatto per Nancy Guthrie, madre della giornalista Savannah Guthrie, scomparsa il primo febbraio dalla sua abitazione in Arizona. La prima richiesta, datata 2 febbraio, chiedeva un pagamento di 4 milioni di dollari in Bitcoin entro il 9 febbraio. Nella seconda lettera, inviata il 6 febbraio, i rapitori comunicavano che Nancy era morta, specificando che non volevano farle del male e attribuendo il decesso a un problema cardiaco.
Le autorità avevano subito ipotizzato un rapimento, ma le indagini non hanno portato a sviluppi significativi. Le uniche tracce rinvenute sono state del sangue vicino alla porta di casa e un'immagine di un uomo mascherato ripresa da telecamere di sorveglianza.
In un videomessaggio diffuso a Pasqua, Savannah Guthrie ha condiviso la sua crisi interiore, esprimendo sentimenti di delusione nei confronti di Dio e un senso di abbandono. Ha sottolineato l'importanza di affrontare il dolore per poter celebrare la resurrezione, affermando: “Voglio sorridere, e quando lo farò sarà un sorriso vero”.
Nel tentativo di ottenere informazioni utili per ritrovare Nancy, la famiglia ha offerto una ricompensa di un milione di dollari.
