Piazza Affari chiude in rialzo (+1,28%) trainata da difesa e tech

Piazza Affari chiude in rialzo (+1,28%) trainata da difesa e tech

Piazza Affari ha chiuso la giornata con un incremento dell'1,28%, sostenuta dai settori della difesa e della tecnologia. Il mercato ha reagito positivamente alle dichiarazioni del segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, riguardo a un possibile accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, che ha portato a un significativo calo del prezzo del petrolio. Il Brent e il Wti hanno registrato un ribasso superiore al 4%, scendendo rispettivamente a 80,4 e 76,60 dollari al barile.

Le borse europee hanno seguito l'andamento di Milano, con progressi più contenuti a Francoforte, Parigi e Londra, che hanno guadagnato attorno al mezzo punto percentuale. A Milano, i titoli tecnologici hanno guidato i rialzi, con STMicroelectronics in aumento del 4% e Prysmian del 3,22%. Anche i titoli della difesa, come Avio e Leonardo, hanno registrato buone performance, rispettivamente +4,03% e +3%. Tuttavia, Eni ha mostrato un calo dell'1,88% e Snam dell'1,34%. Al di fuori del settore oil&gas, Campari e Buzzi hanno chiuso in negativo, rispettivamente -1,80% e -1,33%.

Negli Stati Uniti, gli indici di Wall Street hanno aperto in territorio positivo, con l'S&P500 in crescita dell'1,30% e il Nasdaq del 1,90%. Il forte incremento del Nasdaq è stato sostenuto dai risultati positivi di Palantir, che ha visto un aumento del 26% nel valore delle azioni. Gli investitori attendono ora i risultati di SpaceX, previsti per questa sera.

Sul fronte valutario, lo yen ha mantenuto la sua posizione rispetto al dollaro, grazie a un intervento straordinario da parte dei governi di Washington e Tokyo per sostenere la valuta giapponese. Bessent ha affermato che l'amministrazione Trump è pronta a fare "tutto il necessario" per aiutare il Giappone nella stabilizzazione dello yen.

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