La Uefa boicotta il Mondiale di Infantino: “Ritiri il progetto o non giochiamo”

La UEFA ha annunciato il suo boicottaggio delle manifestazioni FIFA, esprimendo forti riserve sul progetto proposto dal presidente Gianni Infantino. La confederazione europea ha sottolineato che la Coppa del Mondo non deve essere considerata un prodotto commerciale da vendere a investitori privati, ma un patrimonio costruito nel tempo da giocatori, nazionali e tifosi di tutto il mondo. La UEFA ha criticato la mancanza di consultazione da parte della FIFA, definendo la proposta un atto di coercizione e un tentativo di intimidazione nei confronti delle federazioni calcistiche.

L’opposizione della UEFA si basa sulla preoccupazione che l’ingresso di investitori esterni possa alterare irreversibilmente il calcio, trasformando ogni decisione in funzione del profitto piuttosto che del bene del gioco. La UEFA ha affermato che il futuro del calcio non può essere subordinato agli interessi finanziari di pochi. La posizione dell’Europa è chiara: non legittimerà un modello che mette a rischio l’integrità del calcio.

Altre confederazioni, come quella sudamericana e asiatica, hanno espresso preoccupazioni simili, mentre l’Africa ha mostrato un’apertura verso il progetto. In Europa, le federazioni di Inghilterra, Germania e Spagna si sono schierate contro il piano, con l’Italia rappresentata da Gabriele Gravina e Giovanni Malagò.

Nel frattempo, la FIFA ha fissato scadenze per la partecipazione al progetto e ha confermato che gli investitori dovrebbero versare le loro quote entro la fine di ottobre. Infantino ha descritto la proposta come un’opportunità per lo sviluppo del calcio a livello globale, sottolineando che si tratta di un’offerta e non di un obbligo. Tuttavia, le preoccupazioni riguardo al controllo del calcio e all’influenza degli investitori rimangono forti tra le federazioni europee.

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