L’espansione delle colonie israeliane dal 1967 ad oggi

La portavoce delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ravina Shamdasani, ha denunciato l’aumento della violenza da parte dei coloni israeliani e i tentativi di annessione dei territori palestinesi. In una nota pubblicata sul sito dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha ricordato che sono passati due anni dalla sentenza della Corte internazionale di giustizia che ha dichiarato illegale la presenza di Israele nei territori occupati.

Negli ultimi giorni, nella Cisgiordania occupata, sono stati uccisi otto palestinesi, tra cui un bambino, e due membri dell’esercito israeliano. Shamdasani ha evidenziato come coloni e forze di sicurezza israeliane spesso agiscano insieme, attaccando le comunità locali, aggredendo famiglie, distruggendo e confiscando proprietà, e incendiando moschee. Ha inoltre sottolineato che le restrizioni alla libertà di movimento per i palestinesi sono diventate più severe, ostacolando l’accesso ai servizi essenziali.

La portavoce ha espresso preoccupazione per l’annuncio del governo israeliano riguardo all’aumento degli insediamenti e degli avamposti, e per le dichiarazioni di leader israeliani che invocano vendetta e punizione collettiva contro le comunità palestinesi. Ha avvertito che la situazione potrebbe trasformare la Cisgiordania in una nuova Gaza. Infine, ha esortato gli Stati terzi a intervenire urgentemente per fermare le violenze e l’espropriazione del popolo palestinese, chiedendo la fine dell’occupazione israeliana.

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