Fondi Safe per le armi, maggioranza divisa e opposizioni all’attacco

Sull’uso dei fondi SAFE, la maggioranza si mostra divisa. Il senatore Centinaio, esponente della Lega, ha affermato che la spesa di 14,9 miliardi per il riarmo non era prevista nel programma di governo. Tuttavia, i partner di coalizione difendono l’impiego di tali fondi, sottolineando che si tratta di investimenti per la sicurezza. Gasparri di Forza Italia ha respinto le critiche dell’opposizione, affermando che non ci sono incertezze sulla linea politica del governo.

Nel partito della premier, il ministro Foti ha invitato a una riflessione attenta, avvertendo che il SAFE potrebbe rappresentare un vincolo, mentre Donzelli ha rivendicato la coerenza della posizione del governo. Dall’altra parte, la minoranza accoglie positivamente l’uso dei fondi SAFE, con Azione, +Europa e Italia Viva che evidenziano la retromarcia di Tajani, richiamato all’ordine e ora critico nei confronti di Renzi. Il deputato De Luca del Partito Democratico ha definito il governo “nel caos”.

Le opposizioni, in particolare AVS e il Movimento 5 Stelle, hanno espresso forte contrarietà all’ipotesi di riarmo con i fondi europei. Bonelli ha parlato di una “follia”, mentre Conte ha avvertito che il governo sta “ipotecando il nostro futuro” dopo il recente taglio delle accise sul gasolio.

Le tensioni all’interno della maggioranza si riflettono anche al Senato, dove Fratelli d’Italia ha ripresentato un emendamento sulle “intercettazioni a strascico” al decreto giustizia e migranti, un tema su cui Forza Italia si è dichiarata nettamente contraria.

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