Crosetto: no percorso alternativo a Nato
In Aula, il ministro della Difesa ha ribadito l’impegno dell’Italia nel sostenere l’Ucraina, rispondendo a chi sostiene che tale aiuto possa prolungare il conflitto. Ha paragonato il supporto militare a una cura medica, sottolineando che senza intervento, il rischio di una maggiore perdita è elevato.
Riguardo al programma Safe, che mira a stimolare appalti congiunti in ambito difesa e sicurezza nell’Unione Europea, il ministro ha spiegato che la richiesta di 14,9 miliardi di euro è di natura puramente tecnica e che probabilmente verranno utilizzati meno fondi.
Infine, ha chiarito che attualmente non esiste un’alternativa all’Alleanza Atlantica, evidenziando l’assenza di una nazione in grado di sostenere le spese necessarie per una difesa autonoma.
