Il Gargano brucia, turisti evacuati. Fiamme anche in Molise, la prefettura: “Protette le case”

Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato il 26 luglio nell’area di Pile Fraballe, nel comune di Peschici, all’interno del Parco nazionale del Gargano, in provincia di Foggia. Le fiamme hanno colpito una vasta area di vegetazione, inclusa la Difesa di Manaccora, caratterizzata da macchia mediterranea e boschi di pino d’Aleppo. Il sindaco di Peschici, Luigi d’Arenzo, ha segnalato che le fiamme si sono propagate rapidamente a causa delle alte temperature e del vento, complicando le operazioni di contenimento.

La Prefettura di Foggia ha comunicato che le operazioni di spegnimento sono in corso, con l’intervento di mezzi aerei e squadre di vigili del fuoco. È stata disposta l’evacuazione di alcuni bagnanti dalla baia di Manaccora per motivi di sicurezza, con il supporto di imbarcazioni. Non si segnalano feriti, ma la situazione rimane monitorata a causa della vicinanza del rogo a zone turistiche.

L’emergenza si è estesa anche al Basso Molise, dove incendi hanno colpito la costa, costringendo all’evacuazione di turisti da campeggi e stabilimenti balneari. Ventuno anziani di una Rsa sono stati trasferiti in chiesa. La circolazione stradale e ferroviaria è stata interrotta a causa del fumo. A Termoli, centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati nella stazione a causa della sospensione dei treni tra Termoli e Campomarino.

Circa 300 turisti di Peschici sono stati trasferiti via mare a Vieste, dove sono stati accolti in palestre e strutture comunali. Il sindaco di Vieste ha attivato i soccorsi per supportare la comunità di Peschici.

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