Fare la guerra costa, ma Trump tira diritto
Gli Stati Uniti stanno affrontando la dodicesima notte di attacchi consecutivi contro l’Iran, che ha già avviato una rappresaglia contro le basi americane nei Paesi del Golfo. Questa escalation sta generando preoccupazione tra l’opinione pubblica americana, a causa dei costi economici e umani elevati: si registrano 18 soldati uccisi e circa 450 feriti, oltre a significativi aumenti nei prezzi dei carburanti e un ingente esborso per armamenti.
La Camera dei Rappresentanti ha approvato la richiesta del Pentagono di un finanziamento di 95 miliardi di dollari per sostenere il conflitto, con 37,5 miliardi già spesi e oltre 67 miliardi ancora da utilizzare, parte dei quali destinati a programmi riservati. La situazione si complica ulteriormente in vista delle elezioni legislative di metà mandato, senza che si intraveda una soluzione al conflitto.
