Ryanair, il caso del finestrino esploso in volo: “Danno causato da un oggetto estraneo”

Un passeggero è stato parzialmente risucchiato fuori da un finestrino esploso durante un volo Ryanair, avvenuto il 10 luglio su un Boeing 737 in partenza da Salonicco e diretto a Memmingen, in Germania. L’incidente si è verificato dopo che un componente del motore si sarebbe staccato, frantumando un finestrino e causando la depressurizzazione dell’aereo.

L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha dichiarato che le indagini preliminari indicano che il danno al motore potrebbe essere stato causato da un oggetto estraneo e non da problemi legati all’età del velivolo o alla manutenzione. Attualmente, l’incidente è oggetto di indagine da parte del National Transportation Safety Board (NTSB) degli Stati Uniti. O’Leary ha sottolineato che non è ancora possibile determinare con certezza la causa, ma le prime informazioni sembrano escludere difetti strutturali o di manutenzione.

Il passeggero coinvolto, un cittadino serbo di 61 anni, ha riportato ustioni da attrito ed è stato ricoverato. O’Leary ha anche evidenziato che il Boeing aveva 18 anni e che il motore era stato sottoposto a manutenzione completa negli ultimi due anni. Una prima bozza del rapporto dell’NTSB è attesa entro circa quattro settimane, seguita da una relazione più dettagliata. Se si confermasse l’ipotesi del danno causato da un oggetto esterno, potrebbero diminuire le responsabilità di Boeing e Ryanair.

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