Caso Roggero, Meloni: “Pena sproporzionata, sulla grazia ho detto a Nordio di andare avanti”

La premier Giorgia Meloni ha espresso preoccupazione per la condanna di Mario Roggero, gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori. Meloni ha sottolineato la necessità di una maggiore proporzionalità nelle pene, evidenziando che non è giusto infliggere pene così severe a chi si trova in situazioni di estrema paura e stress. Ha confermato di aver chiesto al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di procedere con l’istruttoria per la grazia.

Meloni ha messo in discussione la capacità di giudicare il dolore e il trauma di Roggero, sostenendo che la sua reazione durante l’aggressione non può essere considerata con rigidità giuridica. Ha anche avviato un’iniziativa legislativa per impedire il risarcimento civile alle famiglie dei rapinatori uccisi, affermando che le vittime non dovrebbero subire ulteriori danni.

Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato che Roggero dovrebbe scontare la pena in modo meno afflittivo, proponendo misure alternative come i domiciliari. Ha anche manifestato la sua intenzione di candidarlo come rappresentante delle vittime di aggressioni.

Le opposizioni hanno criticato la destra per aver trasformato una questione giudiziaria in propaganda sulla sicurezza. La moglie di Roggero, Mariangela Sandrone, ha chiesto un atto di clemenza al presidente Mattarella, sottolineando il trauma subito dal marito e la necessità di considerare la sua età e il suo stato emotivo.

Il procuratore generale di Torino, Lucia Musti, ha spiegato che il parere sulla grazia dipenderà da fattori etici, come il pentimento e il perdono delle vittime. Attualmente, non c’è un fascicolo aperto su Roggero, e l’iter per la grazia è ancora in fase iniziale. L’avvocato di Roggero ha confermato che la richiesta di grazia è stata presentata, ma ha avvertito che i tempi per una decisione potrebbero essere lunghi.

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