Trump escluso dai canali principali, scatta la vendetta: “Via le licenze a NBC e ABC”
Il discorso di Donald Trump sull’integrità elettorale ha innescato un acceso confronto tra la Casa Bianca e le principali emittenti televisive americane. Durante il suo intervento dalla East Room, Trump ha criticato NBC e ABC per non aver trasmesso il suo discorso in prima serata, relegandolo solo alle loro piattaforme di streaming.
Il presidente ha accusato i network di oscuramento e di complicità con la sinistra, affermando che la loro scelta fosse motivata dalla volontà di proteggere un sistema corrotto. In risposta, Trump ha minacciato di revocare le licenze di trasmissione delle emittenti, un’azione che potrebbe avere conseguenze significative. La Federal Communications Commission (FCC), sotto la presidenza di Brendan Carr, ha già avviato controlli su alcune emittenti locali di proprietà della Disney, suscitando preoccupazioni tra i democratici riguardo alla libertà di stampa.
I rappresentanti del partito democratico hanno denunciato le minacce di Trump come un attacco alla democrazia, accusando il presidente di diffondere disinformazione in vista delle elezioni di metà mandato. Le reti televisive hanno difeso la loro decisione editoriale, sottolineando il diritto di scegliere cosa mandare in onda e la necessità di non amplificare accuse di frode non verificate.
In merito alle accuse di furto di dati elettorali avanzate da Trump, esperti di sicurezza hanno ridimensionato l’allerta, chiarendo che molte delle informazioni citate sono di pubblico dominio. Anche l’ambasciata cinese ha respinto le affermazioni di interferenze nelle elezioni americane, negando qualsiasi tentativo di cyber-attacco.
