Borse deboli. A Piazza Affari crolla Stm (-5%) per le preoccupazioni sul tech
Il prezzo del petrolio ha rallentato la sua crescita, mantenendosi comunque su livelli elevati, con il Brent scambiato poco sotto gli 85 dollari al barile, in aumento dell’11% rispetto alla settimana precedente. Il gas, invece, mostra un moderato rialzo, con quotazioni a quasi 54,7 euro al megawattora sulla piazza di Amsterdam.
Le borse europee hanno chiuso la seduta in modo debole e contrastato. Milano ha registrato una flessione dello 0,07%, mentre Parigi ha chiuso a -0,05%. Francoforte ha subito una perdita più significativa, pari allo 0,34%, mentre Londra ha visto un incremento dello 0,54%.
Le preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale hanno colpito i titoli dei produttori di microchip, con forti ribassi in Asia, dove Samsung ha perso il 7% e SK Hynix il 10%. Negli Stati Uniti, Wall Street ha aperto la seduta in modo contrastato, con il Dow Jones in territorio positivo e il Nasdaq in calo.
A Piazza Affari, il titolo peggiore è stato STM, produttore di semiconduttori, che ha registrato un calo del 5,03%. Anche Poste Italiane e Tim hanno chiuso in negativo, rispettivamente a -1,88% e -1,55%, in coincidenza con l’approvazione da parte della Consob del documento d’offerta per l’OPA del gruppo statale sull’operatore telefonico.
