Riforma della caccia, M5s ha depositato un milione di emendamenti al disegno di legge

Il Movimento 5 Stelle ha depositato un milione di emendamenti al disegno di legge sulla caccia, attualmente in esame presso la commissione Agricoltura della Camera, dopo essere stato approvato dal Senato. I parlamentari del M5S, insieme a rappresentanti di associazioni ambientaliste, hanno espresso forte opposizione al provvedimento, sostenendo che esso minaccia la biodiversità e il patrimonio naturale del Paese.

In un video diffuso sui social, i membri del M5S hanno dichiarato che ogni emendamento rappresenta un motivo per difendere gli animali e la natura, sottolineando l’importanza di una convivenza rispettosa tra esseri umani e ambiente. Hanno ribadito la loro determinazione a combattere contro la riforma, definita inaccettabile.

Dall’altra parte, il Partito Democratico ha presentato emendamenti soppressivi, definendo il disegno di legge “inemendabile” e criticando la mancanza di un confronto con le parti interessate. I membri del PD hanno evidenziato che la legge attuale, risalente al 1992, è frutto di un lungo processo di mediazione e che la riforma proposta è un’iniziativa unilaterale del governo.

Il disegno di legge introduce modifiche significative all’attività venatoria, come l’estensione delle aree cacciabili e l’aumento delle specie cacciabili, inclusi nuovi volatili. Inoltre, la gestione dei lupi sarà affidata alle singole Regioni, e la licenza per la caccia agli ungulati diventerà valida a livello nazionale.

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