Riscatto in passerella a Rebibbia: sfilano gli abiti cuciti dai detenuti

Nel giardino del carcere di Rebibbia, sette detenuti hanno sfilato indossando abiti realizzati durante un corso di taglio e cucito organizzato dall’Accademia Nazionale dei Sartori. Gli abiti, contrassegnati dal marchio “Made in Rebibbia”, comprendono giacche, pantaloni, gilet e camicie, tutti realizzati a mano.

Il docente Sebastiano Di Rienzo ha sottolineato come il corso non solo insegni tecniche sartoriali, ma promuova anche valori di eleganza e raffinatezza, contribuendo a un cambiamento personale significativo. Manuel, un ex detenuto che ha completato il programma, ha raccontato la sua esperienza: prima di entrare in carcere non aveva mai cucito, ma oggi lavora in una rinomata sartoria di Roma. La sua storia evidenzia l’importanza della formazione professionale come strumento di reinserimento sociale e di riscatto personale.

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