Attentato all’oligarca Vadim Ermolaev, si cerca una donna ucraina

Una donna di circa trent’anni, di nazionalità ucraina, è ricercata per l’attentato avvenuto lunedì scorso davanti all’abitazione dell’oligarca Vadim Ermolaev a Monaco. Nonostante le operazioni di ricerca condotte dalla polizia monegasca e francese, la sospettata è ancora in fuga. Gli investigatori hanno ricostruito il suo profilo grazie a un testimone che l’ha vista nei giorni precedenti l’attentato. Si è appreso che la donna risiede in Germania.

Le autorità stanno condividendo informazioni con le polizie di altri paesi europei, inclusa quella tedesca. Secondo quanto emerso, gli investigatori hanno rintracciato le celle del telefono della sospettata, che è stata vista in video mentre piazzava l’ordigno. La donna ha dimostrato abilità nel camuffarsi, apparendo come un uomo in alcune riprese. Le immagini, diffuse dai media, mostrano la donna con un giaccone nero, un cappello scuro e jeans chiari.

Nei giorni precedenti all’attentato, la sospettata ha effettuato diversi sopralluoghi intorno alla casa di Ermolaev, della compagna Anna Nasobina e del loro figlio tredicenne. Lunedì sera, dopo aver seguito la famiglia, ha lasciato il pacco bomba davanti all’ingresso della loro abitazione. Il tredicenne è stato il primo a entrare, riportando ferite lievi, mentre Anna Nasobina è stata gravemente ferita dall’esplosione attivata dalla donna a distanza. Attualmente, la donna ricercata è considerata la più gravemente ferita, con prognosi riservata e amputazioni alle gambe. Le indagini continuano, con l’ipotesi di un coinvolgimento della criminalità organizzata o dei servizi segreti ucraini.

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