Lefebvriani, 50 anni contro la modernità
Il Vaticano ha annunciato la scomunica della Fraternità di San Pio X, fondata nel 1970 dal cardinale francese Marcel Lefebvre. La Santa Sede ha dichiarato che tutti i tentativi di riportare il movimento alla comunione con la Chiesa sono stati vani. La Fraternità, inizialmente riconosciuta, ha rifiutato la Messa in lingua volgare introdotta dal Concilio Vaticano II e ha contestato quella che definisce la svolta “neo-modernista” della Chiesa.
Nel 1975, la Fraternità è stata sciolta d’ufficio. Nonostante ciò, pochi mesi dopo, Lefebvre ha celebrato una Messa davanti a 10.000 fedeli, nonostante fosse stato sospeso. Prima della sua morte nel 1991, ha indicato la direzione per il futuro del movimento, ordinando vescovi per continuare la sua opera.
