A capo di un impero immobiliare e commerciale: chi è Ermolaev, l’oligarca vittima di attentato
Vadim Ermolaev, un magnate ucraino di 58 anni attivo nel settore immobiliare e commerciale, è rimasto gravemente ferito in un attentato avvenuto a Monaco. Considerato il 45esimo uomo più ricco dell’Ucraina, con un patrimonio stimato di 220 milioni di dollari nel 2021, Ermolaev ha acquisito la cittadinanza cipriota nel 2019, rinunciando a quella ucraina. Ha quattro figli e risiede nel Principato di Monaco.
Dal dicembre 2023, Ermolaev è stato colpito da sanzioni imposte dal Consiglio nazionale di sicurezza ucraino, a causa delle sue attività di commercio di alcolici nella Crimea occupata dalla Russia. È noto per essere uno dei principali promotori immobiliari di Dnipro e per essere coproprietario di Versobank, un’istituzione finanziaria estone la cui autorizzazione è stata sospesa dalla Banca Centrale Europea nel 2018 per violazioni legate al riciclaggio di denaro.
Ermolaev ha dichiarato in passato di cercare protezione internazionale, citando l’inefficienza del sistema giudiziario ucraino. Nonostante non sia più cittadino ucraino, ha continuato a investire nel suo paese d’origine, realizzando progetti immobiliari significativi. Dopo l’annessione russa della Crimea nel 2014, ha affermato di aver perso tutti i suoi beni nella regione.
Recentemente, è stato segnalato in Costa Azzurra, dove vive una vita di lusso, e secondo alcune fonti, la sua banca ha gestito enormi somme di denaro provenienti da non residenti in Ucraina, attirando l’attenzione delle autorità estoni. Attualmente, Ermolaev è in condizioni critiche all’ospedale di Monaco, dove è stato trasportato dopo l’esplosione.
