Guerra di droni e guerra di nervi: Monaco, Galati, Zaporizhzhia, e gli altri

Un drone ucraino ha colpito un edificio della centrale nucleare di Zaporizhzhia, provocando una detonazione, ma senza feriti o danni significativi. L’agenzia russa per l’energia nucleare, Rosatom, ha denunciato l’attacco come il primo deliberato contro l’impianto. Nella stessa giornata, attacchi russi hanno causato la morte di almeno cinque persone e 40 feriti in diverse zone dell’Ucraina, inclusa Sumy. L’aeronautica militare ucraina ha riferito di aver intercettato 279 dei 290 droni lanciati dalla Russia.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato preparativi per importanti negoziati, mantenendo contatti regolari con gli Stati Uniti e i partner europei. La situazione tra Mosca e la NATO è tesa, in seguito all’incursione di un drone russo in Romania, che ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza europea. Il ministro degli Esteri spagnolo ha convocato l’ambasciatore russo per esprimere protesta.

Il premier polacco Donald Tusk ha avvertito di un aumento delle provocazioni russe, mentre il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, ha sottolineato l’importanza di una strategia robusta per l’Ucraina. Nel frattempo, un allerta per un avvistamento di droni ha causato la chiusura temporanea dell’aeroporto di Monaco, rivelatosi infondato. La situazione continua a richiamare l’attenzione internazionale sul conflitto in corso.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità