Panetta: crescita debole, ma l’IA può dare fino a +1% di produttività
L’economia italiana si presenta debole e potrebbe stagnare o contrarsi nei prossimi mesi, a causa di fattori geopolitici e di difficoltà economiche in altri paesi, come la Germania. Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, ha evidenziato che il conflitto in Medio Oriente ha ulteriormente compromesso le già fragili prospettive economiche. La domanda interna è stata frenata dalla modesta crescita del reddito disponibile, aggravata dalla perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni.
Panetta ha avvertito che la crescita globale è esposta a rischi maggiori e più complessi, con l’attuale conflitto che ha portato a carenze di offerta e rincari delle materie prime energetiche. Ha sottolineato la necessità di misure temporanee per sostenere famiglie e imprese, accompagnate da interventi strutturali per affrontare la vulnerabilità energetica.
L’Italia ha punti di forza significativi, come infrastrutture avanzate e una tradizione scientifica solida, ma necessita di politiche mirate per mobilitare queste risorse. La sfida della competitività è urgente, con la necessità di affrontare debolezze storiche e di investire in innovazione e capitale umano.
Panetta ha anche discusso del potenziale dell’intelligenza artificiale, che potrebbe aumentare la produttività del lavoro fino a un punto percentuale all’anno, a condizione di una rapida adozione nelle imprese. Tuttavia, ha avvertito che la transizione non sarà priva di costi e che è fondamentale investire nella formazione per garantire che i benefici siano diffusi e non accentuino le disuguaglianze. Un intervento pubblico efficace sarà cruciale per superare gli ostacoli all’adozione dell’IA, specialmente tra le piccole e medie imprese.
