Beato Rosario Livatino patrono dei magistrati, i vescovi italiani dicono sì
Il beato Rosario Livatino potrebbe diventare il patrono dei magistrati italiani. Durante l’82esima Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), i vescovi hanno espresso all’unanimità un parere favorevole per il riconoscimento del “giudice martire” come patrono della magistratura, sottolineando l’esemplarità e l’attualità del suo messaggio.
La proposta, approvata dai vescovi riuniti in Vaticano, sarà inviata al dicastero competente della Santa Sede per la conferma definitiva. Livatino, assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990 e beatificato nel 2021, è considerato una figura capace di coniugare fede, giustizia e servizio allo Stato.
Nel comunicato finale dell’Assemblea, è stato citato l’intervento di papa Leone XIV, che ha descritto il magistrato agrigentino come un esempio di legalità vissuta non solo come un insieme di norme, ma come uno stile di vita e un possibile cammino di santità.
Per i vescovi italiani, Livatino rappresenta un riferimento significativo nel rapporto tra etica pubblica, responsabilità istituzionale e testimonianza cristiana, evidenziando l’impegno della Chiesa nel contrasto alle mafie e alla corruzione.
