Le borse europee chiudono in rosso, Milano in controtendenza (+0,5%)

Le borse europee hanno chiuso in negativo, influenzate dalla ripresa degli scontri in Iran e in Medio Oriente, nonostante le indiscrezioni su un possibile accordo imminente che richiederebbe solo la firma di Trump. Londra ha registrato una flessione del 0,75%, Francoforte del 0,34% e Parigi del 0,23%.

Milano si è distinta come unica eccezione, guadagnando lo 0,5% grazie ai titoli bancari, energetici e industriali. Tra i migliori del listino, Leonardo e Avio hanno visto un incremento superiore al 5%, sostenuti dall’attenzione per il settore della difesa, in crescita dopo la linea di credito garantita da Bruxelles a Kiev. Mps è salita del 2,56% e Banco Bpm dello 0,83%, in seguito a voci di contatti per una possibile fusione tra le due banche.

Il prezzo del petrolio ha mostrato un incremento moderato, con il Brent europeo che si avvicina ai 95 dollari al barile e il Wti americano sotto i 90 dollari.

Negli Stati Uniti, Wall Street ha registrato un lieve rialzo, con il Dow Jones in parità e il Nasdaq in crescita dello 0,6%. I dati sull’inflazione Pce americana, fermi al 3,8% ad aprile, e sulla crescita del Pil dell’1,6% nel primo trimestre, inferiore alle attese, sono stati interpretati come segnali positivi, suggerendo che non ci saranno imminenti aumenti dei tassi d’interesse da parte della Fed.

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