Sanchez oggi dal Papa. La denuncia alla Fao: “La fame è ormai un’arma meno costosa dei missili”
Il premier spagnolo Pedro Sanchez è stato ricevuto questa mattina in Vaticano, dove ha incontrato il Papa e il cardinale Pietro Parolin. L’incontro si è svolto a pochi giorni dalla visita del Santo Padre in Spagna, prevista dal 6 al 12 giugno. Sanchez ha commentato la prima enciclica del Papa, “Magnifica Humanitas”, sottolineando l’importanza di orientare il potere digitale verso il bene comune e di difendere la pace e la dignità umana.
Non si è svolto, invece, l’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, annullato per problemi di agenda. Questo viaggio avviene in un momento di crescente pressione sull’esecutivo spagnolo, dopo che l’ex premier José Luis Rodriguez Zapatero è stato iscritto nel registro degli indagati per un’inchiesta sul salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra.
Ieri, Sanchez ha partecipato alla Settimana della Nutrizione della FAO, dove ha denunciato l’uso della fame come arma, definendola più economica dei missili. Ha citato la situazione a Gaza come esempio di come la fame venga utilizzata per vincere guerre. Il premier ha esortato le società a rifiutare sia le guerre che la fame, avvertendo che le crisi alimentari globali stanno raggiungendo proporzioni senza precedenti.
Sanchez ha anche sottolineato l’impegno della Spagna ad aumentare gli aiuti allo sviluppo del 13% entro il 2025, in contrasto con la diminuzione degli aiuti globali. Dopo il suo intervento alla FAO, ha incontrato rappresentanti di aziende italiane e spagnole a Roma, invitandoli a stringere alleanze strategiche per costruire un futuro industriale europeo più solido e competitivo.
