Riforma Rai, slitta al 10 giugno audizione di Giorgetti. Protestano le opposizioni
L’iter della riforma della governance Rai subisce un nuovo rinvio, con l’audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, prevista per il 10 giugno. La riforma è ferma da settembre al Senato e l’opposizione ha espresso forte disappunto per il ritardo, sostenendo che la legge attuale, che conferisce al governo poteri di nomina sui vertici aziendali, contrasta con il Media Freedom Act, entrato in vigore lo scorso anno.
La senatrice del M5s Barbara Floridia ha definito “gravissimo” il rinvio dell’audizione, sottolineando che il Ministero dell’Economia non ha ancora espresso un parere dopo sette mesi, creando una situazione di emergenza istituzionale. Anche altri partiti di opposizione hanno minacciato di ostacolare i lavori della Commissione VIII se non si sbloccherà la situazione.
Dall’altra parte, la maggioranza ha giustificato il rinvio, affermando di aver chiesto a Giorgetti di posticipare l’audizione per attendere i pareri della Commissione Bilancio, necessari per una visione complessiva. Si attende anche una risposta dal ministro riguardo a una lettera inviata dalla Commissione europea sul Media Freedom Act.
Il Ministero dell’Economia ha avviato colloqui con rappresentanti europei per chiarire se la normativa italiana sia in contrasto con le nuove regole europee. Tuttavia, il clima politico si è nuovamente surriscaldato, complicando ulteriormente la situazione. Mercoledì 27 maggio è prevista una riunione plenaria della bicamerale, ma non è garantito che si svolgeranno audizioni o votazioni, lasciando incertezza sulla ripresa dei lavori.
