Secondo la perizia medico legale della difesa un martello sarebbe l’arma del delitto di Garlasco

Un martello a coda di rondine o con uno spigolo appuntito potrebbe essere l’arma del delitto di Garlasco, secondo la perizia medico legale presentata dalla difesa di Andrea Sempio. Questa consulenza mira a contestare le accuse formulate dalla Procura di Pavia. Secondo i documenti depositati, Chiara sarebbe stata uccisa in pochi minuti, in contrasto con la ricostruzione dei PM, che ipotizzano un’aggressione prolungata e una lotta tra la vittima e il suo aggressore.

Il medico legale Sabino Pelosi, consulente della difesa, afferma che gli elementi a disposizione indicano una durata dell’azione omicidiaria non superiore ai dieci minuti, escludendo segni di difesa attiva o passiva da parte di Chiara. La difesa contesta anche la compatibilità delle impronte rinvenute sulla scena del crimine con quelle di Sempio, evidenziando che il suo piede, largo circa 12 cm, non corrisponde a una misura 42.

Inoltre, la genetista Marina Baldi sostiene che l’analisi del DNA trovato sotto le unghie di Chiara non può essere interpretata come prova di un contatto aggressivo. I consulenti della difesa affermano che non ci sarebbero confessioni da parte di Sempio nei soliloqui intercettati, ma solo commenti su podcast e trasmissioni specifiche.

Andrea Sempio non ha ancora richiesto di essere interrogato dai PM. L’avvocato Angela Taccia ha dichiarato che si valuterà l’opportunità di farlo ascoltare dagli inquirenti o da un giudice terzo in futuro.

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