A Catania il veliero della legalità, sequestrato agli scafisti

L’Oceanis 473, un veliero precedentemente utilizzato dagli scafisti per il traffico di esseri umani dalla Turchia verso la Sicilia, è tornato a Catania dopo tre anni di sequestro. Ora ribattezzato MareNostrum Dike, il nome unisce il dipartimento marino di Archeoclub d’Italia e la Dea della giustizia della mitologia greca.

L’imbarcazione è ormeggiata nel porto di Catania e rappresenta un simbolo di legalità e speranza. È stata visitata da studenti locali e serve a raccontare la storia del Mediterraneo, oltre a promuovere la cultura e la legalità attraverso il patrimonio ambientale e archeologico.

Dopo Catania, il veliero proseguirà il suo viaggio verso Augusta e Riposto, continuando la sua missione di sensibilizzazione. Nel servizio sono incluse interviste a Rosario Santanastasio, presidente nazionale di Archeoclub Italia, Francesco Finocchiaro, referente catanese della MareNostrum Dike, e Sebastiano Ardita, magistrato e scrittore.

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