Strage di Capaci, il racconto della mattinata fra Palermo e la Stele

La memoria delle vittime della strage di Capaci, avvenuta 34 anni fa, continua a essere viva. Il Commissario capo Isidoro Priola ha ricordato i suoi colleghi, gli agenti Schifani, Dicillo e Montinaro, sottolineando il loro impegno e determinazione. La giornata è iniziata con una cerimonia commemorativa presso la stele lungo l’A29, alla quale hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo e il capo della Polizia Vittorio Pisani, che hanno deposto una corona d’alloro.

Nel vicino giardino della memoria, si sono svolte iniziative con le scuole, mentre la cerimonia è proseguita presso il reparto scorte della caserma Lungaro, dove è stata onorata la lapide dedicata alle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, uccise dalla mafia.

Il primo rapporto dell’Onu sul crimine organizzato, derivante dalla Convenzione di Palermo del 2000, ha evidenziato l’evoluzione della mafia, che ha saputo adattarsi alle nuove sfide. Giovanni Gallo, capo della Sezione contro il crimine organizzato dell’UNODC, ha sottolineato come le organizzazioni mafiose abbiano stretto alleanze globali, collaborando non solo con i cartelli del narcotraffico sudamericano, ma anche con cellule terroristiche e organizzazioni criminali di diverse regioni del mondo.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità