Più Europa e meno Usa: iniziata la nuova fase dell’Alleanza Atlantica

La riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg, in Svezia, ha evidenziato un rafforzamento dell’Alleanza e un continuo sostegno all’Ucraina. I partecipanti hanno discusso di temi cruciali come l’aumento della spesa per la difesa, il rafforzamento della base industriale militare e la revisione della presenza statunitense in Europa. L’annuncio del presidente Usa Donald Trump di inviare 5.000 militari in Polonia ha suscitato reazioni miste, con il primo ministro polacco Donald Tusk che ha accolto la notizia positivamente, mentre Berlino ha visto la mossa come un segnale utile per la sicurezza dell’intera alleanza.

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha sottolineato la necessità di un’Europa più forte, capace di ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, pur mantenendo un legame solido con la Nato. Ha chiesto agli alleati europei e al Canada di investire nella difesa in modo paritario rispetto agli Stati Uniti. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha chiarito che la revisione della presenza militare non è punitiva, ma parte di una valutazione continua.

Un altro tema centrale è stato il rafforzamento della capacità industriale della difesa, con l’obiettivo di aumentare la produzione di munizioni. Sull’Ucraina, Rutte ha affermato che il paese sta mostrando una forte resistenza, mentre Rubio ha espresso preoccupazione per le tensioni con la Russia e ha ribadito il sostegno americano a Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà al prossimo vertice Nato di Ankara, previsto per luglio.

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