Strage al centro islamico di San Diego, tre dipendenti vittime della furia razziale: gli assalitori,
Un attacco armato ha colpito l’Islamic Center di San Diego, causando la morte di tre dipendenti e il suicidio di due assalitori, di 17 e 19 anni. L’incidente è avvenuto nel quartiere di Clairemont, poco prima delle preghiere di mezzogiorno. L’FBI e la polizia locale stanno trattando l’evento come un crimine d’odio di matrice islamofoba.
I due aggressori, armati di fucili semiautomatici, hanno aperto il fuoco contro le persone all’esterno della moschea e della scuola islamica “Al Rashid”. Le vittime, una guardia giurata e due membri dello staff, sono state colpite a bruciapelo. Il vigilante ha tentato di fermare gli assalitori, permettendo al personale di mettere in sicurezza i bambini presenti all’interno della scuola. Non ci sono stati feriti tra i minori, nonostante i colpi sparati dai killer.
La polizia ha rinvenuto i corpi dei due giovani all’interno della loro auto, dove si sono suicidati. Prima dell’attacco, la madre del diciannovenne aveva denunciato la sua scomparsa. Le indagini hanno rivelato scritte d’odio sui fucili e una lettera d’addio con riferimenti alla supremazia razziale.
L’attacco ha suscitato una forte reazione da parte delle autorità, con la Casa Bianca e il Governatore della California che hanno condannato l’episodio. La moschea, già al centro di polemiche in passato, rimarrà chiusa per indagini. Le forze dell’ordine di diverse città americane hanno intensificato la vigilanza attorno a moschee e centri islamici per motivi di sicurezza.
