Meloni chiede più flessibilità all’Ue. Bruxelles: spendete i soldi che avete già

La Commissione europea ha confermato di aver ricevuto la lettera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in cui si richiede una maggiore flessibilità di bilancio per affrontare la crisi energetica. La portavoce della Commissione, Paula Pinho, ha dichiarato che l’esecutivo europeo non entrerà nei dettagli della missiva, ma sta monitorando attentamente la situazione e sarà pronto a esaminare le flessibilità esistenti nella governance di bilancio dell’Ue.

Tuttavia, Bruxelles ha sottolineato che la priorità rimane l’utilizzo delle risorse già disponibili. Il portavoce per gli Affari economici, Balazs Ujvari, ha ricordato che sono stati stanziati circa 300 miliardi di euro per investimenti energetici, di cui circa 95 miliardi risultano non ancora utilizzati. La posizione della Commissione appare quindi cauta, con la possibilità di flessibilità, ma con l’insistenza che i governi abbiano ancora strumenti finanziari a disposizione.

La richiesta di Meloni ha suscitato reazioni critiche dalle opposizioni italiane. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli, ha accusato il governo di incoerenza, sottolineando che Meloni ha firmato accordi che ora contesta. Peppe De Cristofaro di Alleanza Verdi e Sinistra ha parlato di un “fallimento” del governo, criticando la priorità data alla spesa per la difesa rispetto a quella sociale ed energetica.

Dalla maggioranza, invece, è giunto sostegno all’iniziativa del governo. Giovanni Donzelli ha affermato che l’Europa deve agire tempestivamente per la crisi energetica, mentre l’eurodeputato Carlo Fidanza ha sostenuto che la sicurezza energetica debba essere considerata una questione di sicurezza nazionale.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità