Due assoluzioni per la denuncia di stupro. La schermitrice in lacrime: “Sono qua per tutte”

Il giudice dell’udienza preliminare di Siena ha assolto due giovani schermidori italiani accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una collega minorenne durante un raduno internazionale a Chianciano Terme nell’estate del 2023. La sentenza, emessa dal giudice Andrea Grandinetti, ha stabilito che “il fatto non sussiste”, escludendo così la responsabilità penale degli imputati.

La giovane atleta, di origini messicane e tesserata per l’Uzbekistan, ha reagito con emozione alla lettura della sentenza, scoppiando in lacrime in aula. L’assoluzione in primo grado consente ora alla Procura e alle parti civili di valutare un eventuale ricorso in appello, una volta che saranno disponibili le motivazioni dettagliate della sentenza.

La decisione del tribunale ha riacceso il dibattito sul trattamento delle denunce di violenza sessuale e sulla protezione delle giovani atlete durante eventi sportivi. Il caso di Chianciano Terme, per la sua delicatezza e l’età dei coinvolti, si inserisce in un contesto più ampio di discussione sui rapporti di potere e sul consenso nello sport giovanile di alto livello.

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