Iran, Pezeshkian scrive a Papa Leone: “Le nazioni contrastino le richieste illegali degli Usa”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha inviato una lettera a Papa Leone XIV, esortando le nazioni a opporsi alle richieste “illegali” degli Stati Uniti. Nella missiva, riportata da Mehr, Pezeshkian ha denunciato l’aggressione israelo-americana, che avrebbe causato la morte dell’Ayatollah Khamenei, di figure politiche e militari e di oltre 3.400 cittadini, oltre a gravi danni a infrastrutture e luoghi di culto, definendo tali azioni come crimini di guerra.

Il presidente ha citato passi religiosi per sostenere la sua posizione e ha lodato le dichiarazioni del Pontefice riguardo all’attacco. Pezeshkian ha affermato che l’Iran non ha mai minacciato i suoi vicini e ha sottolineato la pacifica convivenza delle diverse comunità religiose nel paese. Ha criticato l’intento degli Stati Uniti di distruggere la civiltà storica iraniana, considerandolo un segno di illusione di potere.

Riguardo allo Stretto di Hormuz, Pezeshkian ha dichiarato che l’insicurezza attuale è causata dagli attacchi statunitensi e dal blocco navale, e ha affermato che il normale transito riprenderà una volta ripristinata la sicurezza. Ha ribadito l’impegno dell’Iran per la diplomazia e il dialogo, nonostante le difficoltà create dagli Stati Uniti. La lettera si conclude con un appello per una risposta internazionale equa e realistica, sottolineando la volontà dell’Iran di risolvere le controversie in modo pacifico e legale.

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