Bakari Sako cercò scampo in un bar ma fu respinto: indagato per favoreggiamento il barista

Il titolare di un bar situato in piazza Fontana a Taranto è indagato per favoreggiamento dopo che Bakari Sako, un bracciante agricolo originario del Mali, ha cercato rifugio nel suo locale. L’incidente è avvenuto all’alba del 9 maggio, quando Sako, aggredito e picchiato da un gruppo di sei persone, è stato accoltellato da un minorenne. Secondo quanto riportato dal procuratore di Taranto, Eugenia Pontassuglia, Sako, già sanguinante, è entrato nel bar in cerca di aiuto, ma il barista ha ordinato a lui e ai suoi aggressori di uscire. Inoltre, il titolare non ha contattato le forze di polizia.

In risposta a questi eventi, il questore di Taranto, Davide Maria Sinigaglia, ha deciso di chiudere il bar per 60 giorni, non solo per l’accaduto del 9 maggio, ma anche a causa di precedenti controlli che hanno rivelato la presenza di pregiudicati nel locale. Nel frattempo, è in corso l’interrogatorio di Cosimo Colucci, un 22enne di Taranto, arrestato nei giorni scorsi e ritenuto il sesto componente del gruppo di aggressori.

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