Consob, il leghista Federico Freni si sfila dalla corsa alla presidenza
Federico Freni ha deciso di ritirarsi dalla corsa per la presidenza della Consob, il che segna un passo significativo all’interno della maggioranza di governo. Il sottosegretario leghista al ministero dell’Economia ha giustificato la sua scelta come un atto di responsabilità istituzionale, volto a evitare uno stallo che potrebbe danneggiare il Paese.
La Consob, che vigila sui mercati finanziari italiani e garantisce la trasparenza delle società quotate, è attualmente senza presidente da oltre due mesi, dopo la conclusione del mandato di Paolo Savona. La candidatura di Freni, sostenuta dal ministro Giancarlo Giorgetti, ha incontrato l’opposizione di Forza Italia, il cui segretario Antonio Tajani ha richiesto un profilo non politico per il nuovo presidente, per garantire l’indipendenza dell’autorità. Questa posizione ha suscitato malcontento tra i membri della Lega.
Freni ha dichiarato di voler evitare divisioni, affermando: “Sono abituato a risolvere i problemi, non a crearli”. Giorgetti ha minimizzato la situazione, esprimendo soddisfazione per la permanenza di Freni al ministero.
La questione ora passa nelle mani della premier Giorgia Meloni, che dovrà mediare tra le posizioni di Lega e Forza Italia. Tra i nomi che circolano per la presidenza spicca quello di Federico Cornelli, attuale commissario della Consob, che potrebbe soddisfare le richieste di un profilo tecnico. Tuttavia, le tensioni tra gli alleati potrebbero ulteriormente ritardare una nomina attesa da tempo da mercati e istituzioni.
