La visita urgente? Ripassi fra un mese. L’odissea del malato di sclerosi

Un paziente palermitano ha denunciato un’attesa di un mese e mezzo per una risonanza magnetica urgente, un esame che per legge dovrebbe essere garantito entro dieci giorni. La situazione è emersa a seguito di un’inchiesta della Tgr Sicilia, che ha messo in luce le difficoltà dei malati di sclerosi multipla nell’isola, costretti a lunghe attese per le visite mediche.

Il Centro unico di prenotazione regionale ha comunicato che non ci sono disponibilità a Palermo presso Villa Sofia, Civico, Policlinico e Asp. L’unica opzione disponibile è a Trapani, con la prima visita fissata per il 22 giugno in una clinica convenzionata. Di fronte a questa situazione, il paziente ha deciso di pagare di tasca propria 187 euro per effettuare l’esame in una clinica palermitana.

Un caso simile era stato sollevato un mese fa da Antonella Folgheretti, che aveva ricevuto rassicurazioni dalla Regione sull’intervento immediato in caso di ritardi. Ora, con i ritardi documentati, Palazzo d’Orléans ha promesso controlli e ha sottolineato gli stanziamenti previsti nella Finanziaria dell’anno scorso per affrontare le liste d’attesa. Tuttavia, i pazienti continuano a trovarsi in attesa di risposte concrete.

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