Sua madre fu vittima di femminicidio: lavorerà alla Regione Siciliana

Una persona orfana di femminicidio sarà assunta dalla Regione Siciliana, dopo che la sua domanda è stata presentata entro la fine dello scorso anno e ha ricevuto il parere positivo dagli uffici dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali. L’iter per l’assunzione ha superato anche un passaggio alla funzione pubblica per gli adempimenti amministrativi.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, che rappresenta un segnale di vicinanza delle istituzioni a chi ha subito tragedie legate alla violenza di genere. La Sicilia è stata pioniera in Italia, essendo la prima regione a inserire nel proprio organico donne vittime di violenza con deformazioni e sfregi permanenti. I contratti sono stati firmati dopo che l’Assemblea regionale siciliana ha reso retroattiva una legge del gennaio 2024, che prevede assunzioni prioritarie per queste categorie.

Ismaele La Vardera, promotore della norma, ha espresso soddisfazione per il risultato, evidenziando come lo Stato abbia tentato di impugnare la legge, ritenendola una sfida al suo operato. L’assessora Nuccia Albano ha dichiarato che questo è solo l’inizio di un percorso che continuerà nel rispetto delle risorse disponibili e delle priorità normative, sottolineando l’importanza di ascoltare e rispondere concretamente alle storie dolorose di chi ha subito violenza.

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