Campo Giuffrè: Termine risponde alle accuse

Il Sindaco di Sciacca, Fabio Termine, interviene per fare chiarezza dopo le polemiche circolate sul web sulla presunta mancanza di trasparenza riguardo all’affidamento dei lavori del Campo Giuffrè. Il primo cittadino respinge le accuse e ricorda come, dopo l’aggiudicazione dell’appalto, debbano essere completati una serie di passaggi burocratici previsti dalla legge prima dell’effettivo avvio del cantiere.

Tra gli step necessari rientrano l’avvio della procedura di gara per l’individuazione del contraente, le verifiche sull’operatore economico vincitore, la stipula del contratto, la consegna della documentazione necessaria per l’apertura del cantiere, la consegna dei lavori e infine l’inizio degli interventi.

Termine si dice amareggiato per quella che definisce una vera e propria campagna denigratoria nei confronti di questa importante opera pubblica. In una nota, il sindaco sottolinea come un intervento atteso da decenni stia invece diventando terreno di scontro:

“È paradossale come un intervento atteso da decenni e finalmente previsto dalla mia amministrazione, anziché essere accolto positivamente, venga continuamente svilito e attaccato con un accanimento che non fa bene alla città. Sono orgoglioso di aver sbloccato un iter fermo da mesi e sono lieto di annunciare che la ditta ha ricevuto la consegna del cantiere nel pieno rispetto dell’iter burocratico previsto dalla legge”.

Dal verbale di consegna parziale dei lavori emerge inoltre che il legale rappresentante della ditta “P.F. Costruzioni Moderne Srl” ha accettato “senza alcuna riserva” la consegna delle aree interessate dagli interventi.

Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, la consegna parziale non rallenterà l’apertura del cantiere: i lavori dovrebbero partire già nei prossimi giorni nell’area già disponibile, per poi estendersi progressivamente al resto della struttura.

Nel suo intervento, Fabio Termine ha infine rivendicato anche l’avvio dei lavori di messa in sicurezza del Ponte Cansalamone, altra opera rimasta bloccata dal 2012 e che, dopo anni di attese e rinvii, tornerà fruibile per la città. Conclude Termine:

“Piuttosto che cercare continuamente motivi di rammarico, dovremmo imparare a valorizzare le cose positive che stanno accadendo e quelle che presto prenderanno forma. In città ci sono numerosi cantieri già avviati o pronti a partire, interventi che significano sviluppo, opportunità e lavoro. Il Giuffrè è uno di questi, ed è inutile alimentare sterili polemiche attorno a un’opera attesa da anni.”

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