Le borse restano in calo, il petrolio supera i 107 dollari

Le borse europee registrano un calo, sebbene con un leggero miglioramento rispetto all’apertura. L’indice Ftse Mib di Milano scende dello 0,80%, dopo aver raggiunto i valori più alti dal marzo 2000. Londra e Parigi mostrano una performance leggermente migliore, mentre Francoforte segna un calo più marcato.

Il mercato del petrolio è influenzato dal pessimismo riguardo alla risoluzione del conflitto in Iran, con il prezzo del Brent che supera i 107 dollari al barile, in aumento di quasi il 3%. Anche il gas naturale scambiato ad Amsterdam registra un incremento dell’1%, raggiungendo i 46,8 euro al megawattora.

In attesa del dato sull’inflazione negli Stati Uniti, previsto per le 14.30, è stato pubblicato il dato tedesco, che mostra un’accelerazione della variazione annuale dei prezzi al consumo, passando dal 2,7% di marzo al 2,9% di aprile. Inoltre, l’indice Zew della fiducia economica in Germania è aumentato di sette punti, attestandosi a -10,2 a maggio, superando le aspettative di mercato.

Le preoccupazioni per l’inflazione hanno spinto al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato in Europa e negli Stati Uniti, con il rendimento del Btp italiano che sale di 8 punti base, raggiungendo il 3,84%. Lo spread con il Bund tedesco si allarga di 2 punti base, a 76.

Nel settore bancario, Banca Monte dei Paschi di Siena riporta risultati superiori alle attese, con un utile netto consolidato di 521 milioni, e il titolo guadagna il 3%. Mediobanca, controllata da Monte dei Paschi, segna un incremento del 2,93%. Tra i titoli in rialzo ci sono anche Avio e Tenaris, mentre Nexi, Amplifon e Leonardo registrano i ribassi maggiori, rispettivamente del -3,70%, -3,21% e -3,04%.

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