Il Texas fa causa a Netflix: “Crea dipendenza e sfrutta i dati degli utenti”
Il procuratore generale del Texas ha avviato un’azione legale contro Netflix, accusando la piattaforma di streaming di raccogliere in modo inappropriato i dati degli utenti e di progettare il servizio per creare dipendenza. La causa, di 59 pagine, è stata presentata presso un tribunale statale nell’area di Dallas dal repubblicano Ken Paxton.
Secondo le accuse, Netflix condividerebbe le informazioni degli utenti con gli inserzionisti per consentire campagne pubblicitarie più mirate. Inoltre, la causa sostiene che la piattaforma utilizzi tecniche per indurre dipendenza nei giovani spettatori, citando la funzione ‘autoplay’, che avvia automaticamente un nuovo episodio al termine di uno precedente, attivata di default anche per i minori.
Netflix ha respinto le accuse, definendo la causa “priva di fondamento” e basata su informazioni errate. In un comunicato, la società ha affermato di prendere molto sul serio la privacy dei propri abbonati e di rispettare le normative sulla protezione dei dati in tutte le giurisdizioni in cui opera.
