Bracciante ucciso a Taranto, fermati 4 giovanissimi, “violenza da arancia meccanica”

Quattro giovani, tra cui un neomaggiorenne, sono stati arrestati per l’omicidio di Sacko Bakari, un bracciante 35enne di origine maliana, avvenuto a Taranto. Un altro minorenne è attualmente ricercato. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Taranto e coordinate dalla sostituta procuratrice Francesca Paola Ranieri, hanno portato a questi provvedimenti in tempi rapidi.

Secondo le ricostruzioni, sabato scorso Bakari si era fermato in piazza Fontana per un caffè prima di recarsi al lavoro, quando è stato avvicinato e aggredito da un gruppo di giovani. La vittima è stata colpita con un cacciavite all’addome e ha subito tre fendenti fatali. Le immagini trasmesse dal Tg1 mostrano Bakari in bicicletta mentre si dirige verso la piazza.

Bakari, descritto dai conoscenti come una persona tranquilla, era arrivato a Taranto nel 2022 per raggiungere il fratello, poi trasferitosi in Spagna. Dopo aver lavorato come cameriere, negli ultimi tempi si era dedicato al lavoro nei campi a Massafra, in attesa di trovare un’altra occupazione. La sua morte ha suscitato sgomento nella comunità e ha riacceso il dibattito sulle baby gang nella zona.

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