Ucraina, Putin propone Schröder come mediatore, ma Berlino gela il Cremlino: “Troppo vicino”
All’indomani delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, il presidente russo Vladimir Putin ha rilasciato dichiarazioni inaspettatamente concilianti riguardo al conflitto in Ucraina, affermando che esso “sta volgendo al termine” e proponendo un incontro diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, sia in Russia che in un paese neutrale.
Un elemento centrale della nuova strategia diplomatica di Mosca è la candidatura di Gerhard Schröder come mediatore. L’ex cancelliere tedesco ha legami personali con Putin e ha ricoperto ruoli significativi in aziende russe, come Rosneft, oltre a essere stato coinvolto nel progetto del gasdotto Nord Stream. Tuttavia, la proposta è stata accolta con scetticismo dal governo tedesco, che considera Schröder troppo vicino agli interessi russi per poter svolgere un ruolo imparziale.
Nonostante le aperture al dialogo da parte del Cremlino, la situazione sul campo rimane critica. Kiev ha denunciato attacchi russi con droni nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson, evidenziando una discrepanza tra le dichiarazioni di Putin e le azioni militari in corso. Questo scenario suggerisce che la strada verso una mediazione effettiva sia ancora irta di difficoltà. La proposta di Schröder appare, quindi, più come un tentativo di Mosca di ristabilire un canale con l’Europa piuttosto che un reale passo verso un accordo di pace.
