Amministrative in Gran Bretagna, il premier Keir Starmer: “Voto che fa male”, ma non si dimette

Il premier laburista britannico Keir Starmer ha definito “molto dura” la sconfitta del suo partito nelle recenti elezioni amministrative, evidenziando il dolore per i risultati emersi fin dai primi scrutini. Starmer ha assunto la responsabilità della disfatta, senza cercare capri espiatori, e ha sottolineato che questo esito non intacca la sua determinazione a realizzare il cambiamento promesso dal governo.

Interrogato sulla possibilità di dimettersi, ha risposto con fermezza di non avere intenzione di ritirarsi, affermando di essere stato eletto per un mandato di cinque anni e di volerlo portare a termine. Il Labour ha visto dimezzare il numero dei suoi consiglieri, superato come primo partito da Reform UK, mentre i Conservatori hanno registrato perdite significative. I Liberaldemocratici e i Verdi hanno guadagnato seggi, mentre i risultati in Scozia e Galles sono ancora attesi.

Reform UK, partito fondato da Nigel Farage, ha ottenuto circa 100 seggi in più rispetto al Labour, conquistando aree tradizionalmente laburiste. Farage ha parlato di un “cambiamento storico” nella politica britannica, evidenziando come il suo partito riesca a vincere in territori storicamente conservatori e laburisti.

All’interno del Labour, alcuni membri, tra cui il dissidente John McDonnell, hanno suggerito che i risultati potrebbero mettere in discussione la leadership di Starmer, mentre indiscrezioni indicano che anche un ministro di spicco, Ed Miliband, avrebbe sollecitato il premier a considerare un possibile calendario per le dimissioni.

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