Pentagono, supercomputer e arsenale AI: richiesta di 46 miliardi di dollari
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha presentato una richiesta di 46 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2027, destinati a potenziare le infrastrutture di intelligenza artificiale attraverso l’iniziativa “Artificial Intelligence Arsenal”. Questa cifra fa parte di un bilancio record di 1.500 miliardi di dollari, con un incremento del 44% rispetto all’anno precedente.
La proposta mira a trasformare l’attuale sistema di calcolo, attualmente basato su cluster di GPU frammentati, in una rete organizzata di data center avanzati e supercomputer accreditati come Sensitive Compartmented Information Facility (SCIF). In particolare, l’ufficio del segretario alla Difesa richiede 29,5 miliardi di dollari per l’acquisto di una flotta di GPU di ultima generazione, con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza degli investimenti federali.
In aggiunta, la Defense Information Systems Agency (DISA) ha chiesto 12,3 miliardi di dollari per operazioni e manutenzione, necessari per colmare le lacune infrastrutturali e migliorare le capacità fisiche delle strutture esistenti. Questi fondi saranno utilizzati per installare sistemi avanzati di raffreddamento e aggiornamenti strutturali.
Infine, la DISA richiede ulteriori 4,2 miliardi di dollari per l’acquisto di infrastrutture tecniche specializzate, tra cui data center modulari e dispositivi crittografici. L’iniziativa è presentata come un passo strategico per garantire un ecosistema di intelligenza artificiale sicuro e sotto il controllo governativo, assicurando che le capacità e i dati critici rimangano sotto l’autorità del Dipartimento della Difesa.
