1°Maggio, Fumarola (Cisl): il lavoro non è una merce, è dignità
Dal palco nazionale a Marghera, la leader della Cisl, Fumarola, ha denunciato le disparità salariali in alcuni settori, evidenziando che alcuni contratti offrono stipendi fino a 6 mila euro inferiori rispetto a quelli firmati da Cgil, Cisl e Uil. Ha definito questa situazione non come pluralismo, ma come sfruttamento. Fumarola ha sottolineato che il lavoro non deve essere considerato una merce e non può essere sostituito da algoritmi, poiché rappresenta dignità per le persone.
Ha accolto con favore l’intenzione della premier di raggiungere un Accordo con le parti sociali, ma ha avvertito che le dichiarazioni devono essere seguite da azioni concrete. Ha inoltre messo in evidenza la difficoltà della fase mondiale attuale, esortando le forze politiche a unirsi attorno a un progetto comune.
